La leggenda di Oceans Eleven quanto ce di veroSono tanti i film ambientati del gioco d’azzardo che sono rimasti nell’immaginario collettivo per la precisione con cui hanno descritto un universo vasto e complesso come quello del gambling. Tra queste opere cinematografiche, una delle pellicole di maggior successo è Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco, che ha ottenuto un successo straordinario al box office (con più di 450 milioni di dollari incassati a livello globale) anche grazie ad un cast stellare composto da George Clooney, Brad Pitt, Matt Demon, Casey Affleck, Andy Garcìa e Julia Roberts. Il film, diretto da Steven Soderbergh, racconta le vicende del truffatore Daniel Ocean (Clooney) che, appena uscito di prigione dopo aver scontato 4 anni per rapina, tenta di mettere a segno un colpo da 163 milioni di dollari in un caveau che contiene l’incasso di tre distinti casinò di Las Vegas.

Insieme all’amico Robert Charles Ryan (Pitt), Ocean mette insieme una squadra composta dai più abili specialisti in ogni settore della truffa e del raggiro. I tre casinò rapinati appartengono a un unico proprietario, Tony Benedict, che guarda caso è anche l’attuale compagno dell’ex moglie di Danny Ocean, Tess (Roberts). La rapina rappresenta quindi l’opportunità per mettere a segno una duplice vendetta nei confronti di Benedict.

La vicenda narrata dal lungometraggio statunitense del 2001 non è altro che il remake di un film uscito nel 1960 con il titolo di Colpo grosso, frutto della fantasia del regista Lewis Milestone e degli sceneggiatori Harry Brown e Charles Lederer. Non c’è nulla di vero, quindi, nel rocambolesco colpo messo a segno dalla banda di Daniel Ocean, interpretato da Frank Sinatra nella pellicola originale del 1960.

Rispetto alla prima versione, comunque, il film di Soderbergh presenta delle piccole differenze che non compromettono l’adesione generale alla trama impostata da Milestone più di 40 anni prima. In primo luogo nel film di Milestone i malviventi della banda sono tutti veterani della Seconda Guerra Mondiale, che vivono in prima persona il disagio della società del dopoguerra, mentre la brigata di Ocean’s Eleven è figlia dell’agio e del benessere, avendo passato la vita a truffare e rapinare grazie alle proprie doti fuori dal comune.

Un’altra differenza sostanziale tra le due pellicole è il modo in cui viene concepito il colpo ai danni di Tony Benedict: nel primo caso si tratta quasi di un’operazione militare, programmata con dovizia di particolare e attenzione ai dettagli; nel film del 2001, per quanto l’attenzione ai dettagli sia sempre altissima, la rapina è concepita quasi come un gioco dai protagonisti, che si divertono ad escogitare metodi innovativi per portare a termine la propria missione. Infine, un aspetto che inevitabilmente distingue due lungometraggi appartenenti ad epoche molto distanti nel tempo, è la componente tecnologica che prende il sopravvento nel film di Soderbergh ed è invece quasi del tutto assente nell’opera di Milestone.

Tra i parallelismi dei due film, oltre alla trama, si riconosce la volontà del regista di mettere insieme un cast di stelle sulla cresta dell’onda, che da solo potesse giustificare il prezzo del biglietto: a fare da contraltare al già citato cast di Ocean’s Eleven, infatti, in Colpo grosso c’è la squadra composta da Frank Sinatra, Dean Martin, Cesar Romes e Joey Bishop.