Poker liquidità condivisaIn questo breve testo vi parleremo della liquidità condivisa all’interno del mondo del gambling online e, più specificatamente, in quello del poker. Vedremo assieme qual è la definizione di liquidità condivisa e come funziona all’interno del poker online. Successivamente, parleremo del fenomeno in Portogallo, per poi passare all’esempio spagnolo e alla sua modalità di liquidità condivisa.

Dedicheremo poi una sezione al mondo dei pro e contro della liquidità condivisa per poi passare alle posizioni dell’ADM e di LOGiCO sulla questione riguardante proprio la liquidità.

Infine, vi racconteremo per quale motivo il tema della liquidità condivisa è ancora così sentito e importante.

Che cos’è la liquidità condivisa nel poker online

Parliamo oggi di liquidità condivisa, un fenomeno recente che sta rapidamente prendendo piede tra le discussioni degli appassionati. Si tratta infatti di un procedimento di gioco molto diverso dallo “standard” che offre al giocatore ottime possibilità di ottenere dei grandissimi risultati in termini di giocate e di vittorie in senso assoluto.

Inoltre, l’attuazione di un decreto a favore della liquidità condivisa porterebbe un maggior incasso ai siti online e darebbe loro anche un maggior numero di utenti attivi all’interno del gioco.

Liquidità condivisa in Portogallo

Liquidità condivisa PortogalloParliamo ora della principale tematica di questo articolo: la liquidità condivisa in altri paesi europei. Ad oggi, infatti, il Portogallo è stata una delle nazioni che, per prima, ha dato inizio al fenomeno della liquidità condivisa.

Si tratta di un unicum europeo che, successivamente, è stato seguito anche dall’esempio spagnolo. A questo punto, possiamo parlarvi del piano presentato dal governo portoghese per avviare la pratica del poker online come liquidità condivisa.

Infatti, dopo un’attesa durata anni, la Commissione al Bilancio dell’Unione Europea ha consentito al Servizio di Regolazione e Ispezione del Gioco portoghese (SRIJ) di avviare i negoziati con altre nazioni facenti parte dell’Unione stessa. L’iter si è sbloccato nel mese di dicembre del 2015, periodo in cui il governo lusitano ha posto le basi per la soluzione definitiva al gioco portoghese online.

Un paradosso se si considera che il governo portoghese sia stato l’ultimo ad aprirsi al mercato del poker online e, contestualmente, il primo ad aprirsi al mercato della liquidità condivisa.

Spagna e l’introduzione della liquidità condivisa

Liquidità condivisa SpagnaAlla decisione del governo lusitano si è successivamente aggiunta quella del governo iberico. Non a caso, la Spagna si è spesso distinta per un’attività incessante per ciò che concerne la pubblicazione e la realizzazione di offerte per il gambling online.

Dopo una grande indecisione politica, dettata da alcune resistente della società civile e delle ali più conservatrici del parlamento, il governo ha approvato l’iter per la realizzazione di una liquidità condivisa.

Nello scorso agosto, è stata diffusa una nota della DGOJ, la Direccion General de Ordinacion del Juego, con la quale il governo spagnolo ha recepito lo stesso iter perfezionato nella seconda metà di luglio dai colleghi lusitani.

In pochi giorni, i vertici della DGOJ hanno spiegato in via del tutto ufficiale come muoversi in questa nuovissima modalità di gioco.

Gli operatori hanno quindi potuto studiare come raggiungere la liquidità internazionale condivisa. In breve, le poker room e le agenzie di gambling spagnole potranno allargare gli orizzonti di gioco per i propri iscritti anche oltre i confini nazionali.

Pro e Contro la liquidità condivisa nel poker

Quando si studiano dei temi così controversi, è di tutta evidenza che i giocatori si trovino davanti a una situazione complessa e non scontata. Infatti, come ogni altra scelta di livello, l’apertura dei confini nazionali al mercato del gambling ha diversi risultati, alcuni auspicabili e altri meno. Partiamo dai “Pro”.
Vantaggi della liquidità condivisa nel poker

Liquidità condivisa nel 2021: la posizione dell’ADM e LOGiCO

Liquidità condivisa ItaliaVeniamo ora ad analizzare una volta per tutte quella che è la posizione dell’Italia in materia. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, il mondo del poker e la liquidità condivisa dovranno attendere ancora un po’ prima di vedere la luce nel nostro paese. Ciò avviene per alcuni motivi che potremo illustrarvi nel presentarvi l’attuale posizione dell’ADM e di LOGiCo.

Al netto delle tante dichiarazioni pervenute, il gioco del poker e la modalità della liquidità condivisa necessiteranno ancora di molti mesi prima di divenire effettivi ma, una volta avvenuto, saremmo dinanzi a una svolta epocale.

Attualmente, il gioco d’azzardo è in mano alla Sogei, società che si occupa della gestione di molti dei monopoli di stato tra cui, ovviamente, anche il mondo del gioco d’azzardo. La Sogei è inoltre responsabile delle singole poker room e si sta muovendo proprio per chiarirne la posizione.

Per quanto si sa, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sta redigendo in questi giorni le note finali riguardanti le stanze e le piattaforme di gioco che verranno utilizzate.

In ultimo, il governo italiano dovrà controllare e garantire il corretto svolgimento delle puntate, la sicurezza del gioco e il rispetto delle norme antiriciclaggio. Ciò avverrà attraverso la conversione in legge nazionale del decreto numero 90 di una normativa comunitaria, la 849 del 2015.

Perché la liquidità condivisa porta alla discussione dal 2017

Ancor oggi, come abbiamo avuto modo di dirvi durante tutto il corso della dissertazione, il tema della liquidità condivisa crea malumori e dissapori. Difatti, il gioco del poker – ma, più in generale, il gambling online – hanno sempre spaccato l’opinione pubblica in due distinte fazioni: chi lo considera il male del mondo e chi, invece, lo considera un normale gioco e svago.

In più, il gioco d’azzardo europeo viene visto da moltissimi come una sorta di veicolo per accettare all’interno dei propri portali dei malavitosi. Questo pericolo d’infiltrazione mafiosa e di riciclaggio di denaro è però venuto meno grazie all’intervento di una normativa europea che garantisce l’affidabilità, la sicurezza e la correttezza delle operazioni di gioco, dalla registrazione al prelievo di denaro.

Elena Giulia Manzoni
Elena Manzoni
Caporedattrice

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