Guadagnare in modo scientifico con il betting online è il sogno di tutti i giocatori del mondo. La maggioranza degli scommettitori, però, concepisce l’attività di betting come un hobby saltuario, a cui dedicare soltanto pochi minuti al giorno o alla settimana, senza un vero e proprio studio scientifico delle scommesse.

Questi giocatori non sanno che, seguendo alcuni semplici procedimenti, è possibile massimizzare le vincite e minimizzare le perdite sul lungo periodo. Questa strategia prende il nome di “bankroll scommesse”, un metodo che consiste nel gestire il proprio budget di gioco al fine di ottenere vincite certe (anche se non quantificabili con precisione) a fronte di investimenti limitati.

Cos’è il bankroll, o money management nelle scommesse

Si pensa generalmente che i segreti del successo nel betting sportivo siano esclusivamente la conoscenza di base della disciplina sportiva e una buona dose di fortune. In realtà c’è un altro elemento fondamentale che può fare la differenza tra un’attività di betting vincente e un passatempo saltuario. Questo ingrediente segreto è un’oculata gestione del bankroll. Con questo termine, mutuato dall’universo del poker, si intende la somma di denaro che il singolo giocatore mette a rischio durante la sua attività di betting.

Questa cifra non corrisponde al patrimonio complessivo in possesso del giocatore, ma soltanto alla cifra che egli intende destinare alle scommesse sportive su una determinata disciplina. Tale cifra dev’essere individuata in modo che un’eventuale perdita non comporti problemi finanziari di alcun tipo. Una corretta gestione di questa somma, secondo le strategie che andremo a esporre in questa guida, può realmente determinare il successo a lungo termine dell’attività di betting.

Money management nelle scommesse: le regole di base

Prima di analizzare nel dettaglio le migliori strategie che si possono adottare per una corretta gestione del bankroll, è utile mettere in chiaro alcune regole basilari che accomunano tutte le possibili strategie. Senza questi accorgimenti indispensabili, infatti, qualsiasi tecnica di bankroll finisce per rivelarsi inefficace e meno redditizia del previsto. Prima di intraprendere un percorso di betting basato sul money management occorre innanzitutto definire con precisione un capitale da investire.

Come ricordato anche in precedenza, questo capitale dev’essere calcolato sull’effettiva disponibilità economica del giocatore, per non provocare difficoltà economiche in caso di perdite ripetute. È fondamentale anche definire una percentuale massima di esposizione e definire un metodo per calcolare lo stake di ogni singola scommessa. Infine, chi desidera trarre il massimo profitto dal bankroll non può fare a meno di sfruttare il più possibile l’interesse composto.

Le migliori strategie di gestione del bankroll scommesse

Strategie di money managementIn questo paragrafo andremo ad analizzare le più diffuse tecniche di gestione del bankroll, evidenziando di volta in volta i vantaggi e gli svantaggi delle singole strategie, al fine di presentare un quadro chiaro e trasparente che permetta ai singoli giocatori di scegliere in autonomia la propria strategia preferita.

Strategia di puntata fissa

Il sistema più semplice in assoluto per quanto riguarda la gestione del budget destinato alle scommesse sportive. La strategia di puntata fissa, o strategia a unità fissa, consiste nel determinare una percentuale fissa del proprio bankroll iniziale, che rappresenterà l’importo da puntare nelle proprie giocate.

Se il bankroll originale è di 1.000€ e si stabilisce una percentuale del 5%, la prima scommessa avrà un importo di 50€, mentre per le giocate successive bisognerà calcolare il 5% del bankroll aggiornato con le vincite e le perdite ottenute. L’evidente vantaggio di questa tecnica, oltre all’estrema semplicità di calcolo della cifra da puntare, è che al decrescere del budget (in caso di serie negative) decresce anche l’importo da scommettere, assicurando al giocatore la possibilità di poter giocare moltissime volte prima di esaurire il bankroll.

Tuttavia c’è anche uno svantaggio importante: un sistema così poco duttile e malleabile, che non tiene in considerazione le quote e le probabilità di vincita, può impedire al giocatore di vincere cifre particolarmente alte.

Strategia di puntata variabile

A differenza della strategia di puntata fissa, la puntata variabile tiene in considerazione le quote dell’evento su cui si desidera scommettere, e quindi il probabile ritorno della giocata. Anche in questo caso si sceglie una percentuale del bankroll iniziale che fungerà da base di partenza per le proprie scommesse, ma tale importo potrà essere modificato in base alla probabilità di vittoria del singolo evento.

Se si decide di scommettere su una squadra data per sfavorita (nel caso del calcio), la percentuale dovrà essere divisa per la quota a cui questa squadra è data vincente. In questo modo si otterrà un importo più basso e si riduce il rischio di perdere cifre consistenti.

Quindi, se la percentuale di un bankroll di 1.000€ è del 5%, ovvero 50€, questa cifra può essere suddivisa per 10 nel caso in cui si punti su una squadra la cui vittoria è quotata 10.00: in questo caso l’importo da scommettere diventa di 5€ e la puntata diventa più ragionevole e meno rischiosa.

Calcolo dell’overlay

Con il termine “overlay” si intende il valore della quota offerto dal bookmaker in relazione alla sua probabilità reale. Sulla definizione della quota da parte dei bookmaker, infatti, incidono molti fattori diversi che fanno sì che la probabilità indicata dalla quota stabilita non sia sempre corrispondente alla reale probabilità che un evento di verifichi.

Attraverso un semplice calcolo basato sul rapporto tra la quota del bookmaker e la probabilità reale dell’evento si può stabilire se una certa scommessa è da considerarsi come “valuebet”, cioè una giocata che vale la pena compiere, oppure no. La formula proposta dai sostenitori di questo metodo è overlay = (probabilità stimata dal giocatore / probabilità implicita) – 1, dove la probabilità implicita è rappresentata dalla quota proposta dal bookmaker.

Se tramite questa formula si ottiene overlay negativo, cioè un valore inferiore a quello stimato dal bookmaker, la scommessa in questione va scartata perché non si tratta di una valuebet.

Criterio di Kelly

Un sistema più indicato per i giocatori esperti in virtù della particolare complessità dei calcoli da mettere in pratica. Per individuare di volta in volta l’importo da puntare su una scommessa, il metodo del criterio di Kelly tiene in considerazione la quota dell’evento e la probabilità stimata dal giocatore per il verificarsi di quell’evento.

La formula da applica è: [(probabilità stimata * quota) – 1] / (quota – 1). Questo calcolo consente di capire quale stake puntare su una quota per ricavarne il massimo profitto, ma si basa su una stima della probabilità da parte del giocatore stesso, perciò è un procedimento rischioso. Una variante meno rischiosa e più indicata per i principianti è quella definita Kelly frazionale, che consiste nel dividere per due lo stake ricavato con la formula di Kelly, al fine di ridurre le eventuali perdite derivanti da un errore di valutazione del giocatore.

Sistema di gestione Masaniello

Ideato nel 2002 da Massimo Mondò e Ciro Masaniello, il cosiddetto sistema di gestione Masaniello è una strategia abbastanza complessa basata sul principio del triangolo di Tartaglia. Richiede di impostare una progressione con un numero di giocate totali e di giocate vincenti e una quota media per giocata. Indovinando il numero minimo di giocate vincenti, si arriva ad un guadagno matematico.

Il vantaggio principale del metodo Masaniello è quello di poter prevedere le possibili vincite a fronte di un numero di giocate sbagliate prestabilito. Inoltre è un sistema duttile perché consente di allungare la serie nel caso in cui le giocate vincenti minime non dovessero essere raggiunte, semplicemente reimpostando i colpi previsti sulla base dello stake rimasto.

L’unico aspetto problematico riguarda la complessità del sistema, che richiede diversi calcoli matematici da eseguire. Si tratta in assoluto di una delle strategie più funzionali alla gestione del bankroll.

Metodo Martingala

Tra i sistemi di gestione più controversi c’è il metodo Martingala, conosciuto anche come strategia del raddoppio, perché consiste nel raddoppiare lo stake della puntata ogni volta che si perde una scommessa. Si tratta evidentemente di un sistema rischioso, che presuppone un bankroll di partenza ipoteticamente infinito; inoltre richiede di puntare su eventi con quote superiori a 2.00.

È una strategia di gioco molto aggressiva che si basa su calcoli semplici e non richiede complicate stime di probabilità sul verificarsi degli eventi. D’altro canto può portare ad una esposizione eccessiva in caso di serie negative prolungate. È quindi consigliabile soltanto a quei giocatori che hanno a disposizione un bankroll di partenza molto ampio e possono quindi mettere in conto delle perdite elevate, senza la garanzia di rientrare nel breve termine.

Sistema D’Alembert

Dal genio del filosofo e matematico francese Jean Le Rond d’Alembert, nel Settecento nasce un sistema di money management che si basa sul principio del ritorno all’equilibrio: prima di scommettere il giocatore deve stabilire una unità di puntata, che va aggiunta alla giocata successiva in caso di perdita e sottratta in caso di vittoria; la progressione termina nel momento in cui si torna allo stake di partenza, pari ad una unità.

Si tratta di una progressione abbastanza prudente e adatta anche a giocatori non esperti, visto che consente di generare profitti matematici con un tasso di vincita pari o superiore al 50% degli eventi giocati.

Il metodo D’Alembert presenta però anche dei punti deboli: funziona solo con quote pari a 2.00 o similari, poiché non nasce nel mondo delle scommesse; inoltre richiede un ampio budget iniziale per far fronte ad eventuali serie negative di lunga durata.

Sistema Fibonacci

Questa strategia prende il nome dal famoso matematico italiano del XIII secolo e dalla successione di numeri da lui inventata, applicata solo in seguito al gioco d’azzardo. In questa sequenza di numeri interi, il numero successivo della serie è dato dalla somma dei due numeri precedenti.

Applicando questa successione al betting, bisogna individuare inizialmente una unità di puntata, avanzare di un numero se si perde una giocata e tornare indietro di due se invece si vince. È un sistema abbastanza prudente che può generare utili anche con diverse giocate perdenti.

Inoltre la sequenza di Fibonacci è fissa e non richiede calcoli matematici da parte del giocatore, il quale si occuperà soltanto di adattare la serie all’unità di misura da lui scelta. Tuttavia, una lunga serie di giocate negativi potrebbe portare il giocatore ad una esposizione eccessiva, che richiederebbe grandi capitali da investire. Essendo un metodo poco aggressivo, rischia anche di rivelarsi poco divertente da applicare.

Metodo Roserpina

Uno dei sistemi di gestione che gode di maggiore popolarità negli ultimi anni è il metodo Roserpina. Si tratta di una strategia che ha molte analogie con il sistema di gestione Masaniello, con il quale condivide la necessità di un foglio di calcolo Excel e l’impossibilità di giocare due eventi in contemporanea, perché lo stake dell’evento successivo dipende dall’esito di quello precedente.

Il metodo Roserpina consente di trovare il giusto equilibrio tra puntata e margine, ma allo stesso tempo dà al giocatore la possibilità di allungare la serie in caso di mancato raggiungimento del target prefissato. Tuttavia, l’impossibilità di effettuare più scommesse in contemporanea è un limite che dev’essere tenuto in considerazione prima di adottare questa strategia. Nel caso di strisce negative particolarmente lunghe, inoltre, potrebbe rendersi necessario un aumento del budget inizialmente stabilito.

Tecnologie per gestire il bankroll: quali sono e come utilizzarle

Per adottare un metodo efficace di gestione del bankroll non è sempre sufficiente effettuare mentalmente i calcoli necessari per stabilire lo stake delle singole giocate. Molto spesso occorre fare affidamento a degli strumenti tecnologici che aiutano il giocatore a tenere traccia delle proprie giocate e a determinare le mosse da compiere.

A tale scopo può essere molto utile un semplice foglio di calcolo Excel, in grado di tenere conto di tutte le scommesse effettuate, ma può essere altrettanto utile fare affidamento ad un calcolatore di scommesse più elaborato, che possa individuare le giocate più indicate in base alla strategia adottata dal giocatore.

Gli errori da evitare nel money management

Oltre a scegliere con cura e seguire fino in fondo una delle strategie di gestione del bankroll scommesse che abbiamo illustrato nel corso di questa guida, per ottenere risultati concreti e non rischiare di mandare in fumo l’intera strategia è molto importante prestare la massima attenzione a non commettere errori che possono intaccare in parte o completamente i progressi ottenuti fino a quel momento. Per questo motivo abbiamo deciso di indicare in questo paragrafo tutti gli errori più comuni commessi dai giocatori inesperti che si affidano ai sistemi di bankroll riportati in precedenza (strategia di puntata fissa, strategia di puntata variabile, calcolo dell’overlay, criterio di Kelly, sistema di gestione Masaniello, metodo Martingala, sistema D’Alembert, sistema Fibonacci, metodo Roserpina).

  1. Uno degli errori più comuni è quello di non rispettare il bankroll fissato all’inizio del percorso. Spesso questo accade durante una serie negativa, quando il sistema sembra non funzionare o non portare i risultati sperati. In questi casi bisogna mantenere la calma, non perdere il sangue freddo e ricordarsi che il betting non è una scienza esatta ma un percorso che può essere costellato di imprevisti. I risultati si ottengono generalmente sul lungo periodo, rispettando le percentuali di puntata previste dal sistema adottato e senza aumentare il budget in caso di una o più sconfitte consecutive.
  2. Un altro errore da non commettere consiste nel dimenticarsi di tracciare le scommesse effettuate. Prendere nota di tutte le giocate compiute, trascrivendo in un foglio Excel puntate, quote, vincite e perdite consente di capire se il sistema che si sta utilizzando si sta rivelando efficace o meno. In quest’ultimo caso il giocatore può sempre correggere il tiro e cambiare alcune variabili della propria strategia, in modo da salvaguardare il bankroll.
  3. I giocatori meno esperti compiono spesso un’altra ingenuità che può compromettere l’intera strategia di bankroll utilizzata: quella di forzare le puntate. Anche se il sistema adottato prevede che si compia una serie di scommesse, è fondamentale che tutte le giocate siano effettuate su quelle che il giocatore ritiene delle valuebet, cioè delle scommesse che vale la pena compiere. La fretta di completare una serie può invece portare i giocatori meno pazienti a scommettere su match poco convincenti, con la conseguenza di mandare in fumo l’intero sistema.
  4. Il mondo delle scommesse non è fatto soltanto di pronostici e sport. Esistono tanti altri aspetti in apparenza secondari, ma che vanno curati con grande attenzione. Tra questi, fondamentale è la scelta di un metodo di pagamento veloce e soprattutto senza commissioni: in questo senso ci sentiamo di consigliare i numerosi portafogli elettronici sempre più utilizzati dai giocatori di tutto il mondo. La salvaguardia del budget, infatti, comincia con l’evitare le spese inutili e improduttive.

Domande frequenti: Come gestire il bankroll

1️⃣ Che cos’è il bankroll?
Per bankroll si intende la cifra che un singolo giocatore mette a rischio nella sua attività di scommettitore. Il bankroll management, di conseguenza, è la gestione dei soldi destinati alle scommesse.
2️⃣ Perché è importante gestire adeguatamente il bankroll?
Attraverso una oculata strategia di bankroll è possibile massimizzare le vincite e minimizzare le perdite sul lungo periodo, ottenendo guadagni certi anche se non quantificabili in anticipo.
3️⃣ Qual è la strategia migliore per gestire il bankroll?
Esistono diverse strategie di gestione del bankroll in grado di dare ottimi risultati dal punto di vista del money management. I sistemi più utilizzati sono: strategia di puntata fissa, strategia di puntata variabile, calcolo dell’overlay, criterio di Kelly, sistema di gestione Masaniello, metodo Martingala, sistema D’Alembert, sistema Fibonacci e metodo Roserpina.
4️⃣ Esistono dei software per gestire il bankroll?
Spesso occorre fare affidamento a specifici software che aiutino il singolo giocatore a tenere traccia delle proprie giocate, rendicontando spese e guadagni, quote e probabilità di vincita di tutte le scommesse effettuate. In alcuni casi può bastare un foglio di calcolo Excel, altre volte si rende necessario un calcolatore di scommesse più sofisticato.
Elena Giulia Manzoni
Elena Manzoni
Caporedattrice

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