Le vincite al gioco vanno dichiarate?In questo breve testo vi porteremo alla scoperta della tassazione vincite. Le tasse sulle vincite, infatti, sono un antico e annoso problema che riguarda il mondo del gioco d’azzardo. Durante la lettura, vedrete con i vostri occhi come bisogna comportarsi in queste occasioni. Vedrete quindi se dover dichiarare o non dichiarare le vincite, quali sono le tassazioni in ambito privato e quando e come si applica una ritenuta sulla vincita.

Vedremo in generale come funziona la tassazione vincite in Italia e quali sono, se presenti, le differenze con le tasse vincite ottenute in un casinò straniero. Infine, vedremo assieme come funziona il monitoraggio fiscale e i controlli dei conti correnti.

Vincite al gioco online sono i redditi diversi?

Quando uno vince al gioco del lotto o ad altri giochi d’azzardo è ovviamente di una felicità straripante e, in quel momento, non pensa ad altro. Alla fine dell’anno, però, si chiede: le vincite al gioco vanno dichiarate? Siamo qui per rispondervi.

Infatti, contrariamente a quanto si pensi, le vincite al gioco d’azzardo non devono essere obbligatoriamente dichiarate ma, questo sì, i vincitori devono tenere una fotocopia dei biglietti vincenti per giustificare delle spese. Non a caso, molte volte capita che una persona che non ha una grande disponibilità economica – dopo una vincita – spende più di quanto effettivamente non abbia. Ciò può provocare l’attenzione delle autorità che, una volta controllata la provenienza di quel denaro, arrestano le ricerche.

Allo stesso modo, ci si chiede se le vincite scommesse sportive vanno dichiarate o se le vincite gratta e vinci vanno dichiarate. La risposta è sempre la stessa: tali vincite non devono essere dichiarate.

Anche in questo caso, però, è bene ricordare che i cittadini dovrebbero mantenere una copia dei biglietti vincenti che hanno dato loro la possibilità di ottenere e vincere del denaro. In tal modo, essi si riuscirebbero a cautelare da eventuali antipatici accertamenti svolti delle autorità. È quindi sbagliato dire che le vincite vanno dichiarate nella dichiarazione dei redditi.

Niente tassazione delle vincite ai giochi in ambito privato

Eccoci ora a parlare di tassazione di vincite in un altro ambito: quello privato. Il gioco e guadagno scommesse che possono essere ottenute durante l’ambito privato non devono essere tassati. Si tratta di un qualcosa di ovvio che non dovremmo nemmeno chiederci eppure è giusto chiarire questo punti.

Infatti, solo le vincite legate ad eventi o attività verso il pubblico sono soggette a tassazione. Ciò significa che, di converso, non costituiscono redditi soggetti a tassazione i premi e le vincite realizzate nell’ambito di iniziative o giochi organizzati in ambito familiare o all’interno di circoli il cui accesso è riservato ai soli soci. Ciò è oggi stato stabilito attraverso delle leggi dello stato. Sul punto vedere i chiarimenti della C.M. 10.2.98 n. 47/E, R.M. 30.3.2000 n. 42/E.

La tassa sulle vincite è quindi assente durante il gioco privato e non esistono quindi tasse su vincite a casa, tra amici e conoscenti in luoghi privati.

Quando si applica una ritenuta?

Vediamo ora brevemente come si applicano le ritenute fiscali sulle tasse superenalotto e sulla tassazione sulle vincite. Ad oggi esiste una ritenuta fiscale alla fonte a titolo d’imposta su vari redditi, tra cui la tassazione premi in denaro.

Ad oggi tali ritenute sono sancite dall’art. 30 del DPR n. 600/73 che prefigura il pagamento di una ritenuta nel caso di premi derivanti da operazioni a premio assegnati a soggetti per i quali gli stessi assumono rilevanza reddituale, ai sensi dell’art. 6 del TUIR o le vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premio, da pronostici e da scommesse.

Le ritenute sono oggi al 10% per i premi delle lotterie, tombole, pesche o banchi di beneficenza autorizzati a favore di enti e comitati di beneficenza;

Vengono invece tassati al 20% i giochi svolti in occasione di spettacoli radio-televisivi, competizioni sportive o manifestazioni di qualsiasi altro genere. Altri generi di vincite sono fissate al 25%.

Come sono tassate le vincite ottenute su siti italiani?

Vediamo come vengono tassate le varie vincite ottenute sui siti italiani. In tale ambito rientrano varie tipologie come la tassazione superenalotto online, la tassazione vincite lotteria italia o la tassazione vincite gratta e vinci online.

Oggigiorno, le vincite che vengono ottenute all’interno di casinò online AAMS arrivano ai giocatori già tassate. Infatti, l’erogazione di queste vincite avviene successivamente al prelievo delle ritenute su vincite gratta e vinci.

In tal senso, le vincite vengono tassate al pari di ogni altra vincita e non subiscono alcun trattamento speciale, né in un senso né in un altro. È quindi del tutto evidente che la tassazione vincite lotto, la tassazione gratta e vinci, la tassazione vincite scommesse sportive o la tassazione vincite televisive.

Ad oggi la tassazione sulle vincite funziona nel seguente modo: le vincite comprese tra i 500 e i 1.000 euro sono tassate al 15%, le vincite tra i 1.000 euro e i 10.000 sono tassate al 18%, la tassazione vincita superenalotto è compresa tra i 10.000 euro e i 50.000 euro al 21%, abbiamo poi una tassa sul gioco del lotto, le vincite comprese tra i 50.000 euro e i 10 milioni di euro sono invece tassate al 23%. In ultimo, le vincite oltre i 10 milioni sono tassate al 25%:

Le vincite in un casinò online straniero

Abbiamo parlato della tassa vincita superenalotto all’interno dei casinò italiani ma abbiamo fortemente trascurato come vengono tassate le vincite che avvengono fuori dal territorio nostrano. Parliamo di quelle vincite ottenute all’interno dei casinò online che però hanno una sede fisica fuori dall’Italia. Si tratta quindi di tutti quei casinò non correttamente licenziati dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato che oggi sono, di fatto, inaffidabili e illegali.

Qualora il giocatore scegliesse ugualmente di giocare su uno di questi casinò dovrebbe essere consapevole delle opzioni di gioco che gli si presenteranno davanti durante le gare e con le ipotetiche vincite.

Alcuni raccontano che i casinò non AAMS non sono tassati. È ovviamente una falsità e vi spieghiamo il perché. Infatti, i casinò non AAMS sono soggetti alla legge dello stato in cui hanno sede e, pertanto, non è vero che non vengono tassati. Vengono invece tassati sulla base della tassazione presente in quello stato che non è detto sia 0 anzi, è molto improbabile.

In più, questi redditi devono essere obbligatoriamente dichiarati nella dichiarazione dei rediti di fine anno e ometterli è un reato. Pertanto, tali vincite sono tassate due volte: la prima (poco) dal paese non AAMS in cui sono state conseguite e la seconda (molto) in Italia. Questi redditi sono considerati dei redditi “diversi” e vengono suddivisi in cinque differenti scaglioni di tassazione.

La prima tassazione, o il primo scaglione, è compreso tra gli 0 e i 15.000 euro con un’aliquota Irpef del 23%. La seconda tassazione si riferisce invece agli importi vinti tra i 15.001 euro e i 28.000 euro. L’aliquota Irpef, in questo caso, è del 27%. Il terzo scaglione ha invece un’aliquota del 38% e riguarda gli importi tra i 28.001 e i 55.000 euro. La quarta è invece del 41% e riguarda gli importi tra i 55.001 e i 75.000 euro.

L’ultima aliquota è invece fissata al 43% con uno scaglione fisso che va oltre i 75.000 euro.

Monitoraggio fiscale e controlli dei conti correnti

Qualora il giocatore riuscisse a ottenere una vincita superenalotto tasse dovrebbe poi sottostare alle regole del monitoraggio fiscale e ai controlli del conto corrente. In più, qualora le vincite siano ottenute all’interno di un portale online o accreditate in un conto corrente estero, esse devono sottostare alle regole del monitoraggio fiscale che sono a carico del contribuente.

A tal riguardo, entrando in alcuni brevi tecnicismi, vi ricordiamo che attualmente l’art. 4 del D.L. n. 167/90 dispone l’obbligo di compilare il quadro RW del Modello Redditi PF per le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia che, al termine del periodo d’imposta, detengono investimenti all’estero imponibili in Italia. Tra queste sono anche inserite vincite ottenute all’estero. Differentemente, tale situazione non si applica quando il contribuente dà precisa indicazione alla banca estera di bonificare – immediatamente e comunque entro il mese di maturazione – gli interessi maturati sul conto estero. Il bonifico deve avvenire presso un conto italiano intestato al medesimo contribuente.

Elena Giulia Manzoni
Elena Manzoni
Caporedattrice

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Mi chiamo Elena Manzoni e sono project manager e caporedattrice di CasinoHEX Italia. Il progetto è nato nel 2018 e già da due anni io con i miei colleghi forniamo le informazioni recentissime e affidabilissime del settore di gioco online ai nostri lettori.

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